Non è la novità dell'ultima ora, me ne rendo conto. E' un disco che ha già più di un anno di vita.
Ne voglio parlare ora, perchè lo ritengo un'opera di musica per cinema che merita attenzione, e quindi rivolgo a me stesso e a tutti gli appassionati l'invito a fare un passo indietro e a dedicare un pizzico di attenzione in più all'ascolto di questa ricca e soddisfacente colonna sonora sinfonica.
Negli ultimi anni è molto più facile di una volta procurarsi nuovi dischi, e quindi arriva con maggior frequenza nuova musica con cui dissetare la mia inesauribile brama di ascolto. Questo grande vantaggio del commercio web ha però un lato negativo, come la proverbiale medaglia: proprio perchè le cose nuove da ascoltare sono molte, si finisce con ascoltare di tutto in modo affrettato, senza avere tempo sufficiente per approfondire veramente bene le opere che, anche al primo ascolto, ci sono sembrate degne di nota.
Bene. Lo score sinfonico scritto da Cristophe Beck per il poco fortunato fantasy giovanilistico PERCY JACKSON è senza dubbio uno di quei lavori che, parsi degni di nota fin dal primo ascolto, mi ha invogliato a riascoltarlo ancora un paio di volte... fino a diventare un titolo di riguardo della mia collezione, degno di essere approfondito e ricordato, al pari di quei titoli che in anni di maggior "carestia" consideravamo come manna scesa dal cielo, e tenevamo in grande considerazione (penso, per fare un esempio tra molti e rendere il concetto, alle decine e decine di ascolti che ho dedicato nei primi anni '80 al prezioso vinile di THE DARK CRYSTAL ...).

E' curioso notare come questo lavoro, pubblicato a febbraio 2010, abbia avuto subito un'importante "imitazione" nel giro di pochi mesi, ad opera del compositore australiano David Hirschfelder, per la partitura di LEGEND OF THE GUARDIANS: THE OWLS OF GA'HOOLE. Il tema di Percy Jackson viene infatti riproposto, con qualche leggera ma non determinante variazione nel fraseggio di base, come tema portante di quest'alta splendida e molto divertente colonna sonora per grande orchestra, uscita nel settembre del medesimo anno. Sono sempre convinto che l'imitazione da parte di altri compositori costituisca uno degli indizi principali della qualità di un'opera (o di un tema, come accade in questo caso). Resta, come al solito, la difficoltà di comprendere perchè gli autori delle musiche di Hollywood siano sempre così inclini alle scopiazzature, perchè gli venga chiesto (da qualcuno) e permesso (da altri) di svilire in questo modo la propria identità artistica e la propria serietà. Che sia colpa del cosiddetto "temptracking" o semplicemente di una furba e rapida soluzione per sopperire ad una momentanea mancanza di ispirazione, è una prassi che mi delude ogni volta e mi amareggia: anche perchè il lavoro di Hirschfelder, per molti altri aspetti, è splendido e sicuramente superiore alla media.
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